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Come Riconoscere E Curare L'Argento

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Uno dei metalli più affascinanti e ricercati da sempre per l'arredamento della casa, per secoli segno di ricchezza tanto da spingere ad argentare altri metalli o a inventare leghe che potessero 'sembrare' argento potendo soddisfare anche le tasche più povere.

Scopri come fare
Difficoltà
  1. I punzoni dell'argento li conoscono tutti, i titoli ammessi in Italia sono 800 e 925 ovvero 800 parti su mille e 925 su mille, quest'ultimo solitamente riservato ai monili.
    Ci sono anche altri titoli/punzoni, meno frequenti, come 835 ma restano comunque fra gli 800 ed i 925.
    L'argento puro 999/1000 non è lavorabile e lo si può trovare solo su piccoli lingotti da collezione.

  2. Gli argenti esteri hanno punzoni diversi, i pezzi americani sono punzonati Sterling (che corrisponde al 925), quelli inglesi hanno 4 punzoni fra i quali il 'leone passante' ovvero il simbolo di un leone che cammina che garantisce il titolo 925 oltre alla lettera che indica la data di produzione, il simbolo della città di produzione e nei pezzi più vecchi, la testa del sovrano.
    I pezzi europei, tranne quelli inglesi, seguono solitamente la nostra punzonatura e per gli oggetti usano il titolo 800.

  3. Non sono invece in argento i pezzi punzonati, l' Alpacca è una lega metallica che non ha alcuna parte di argento, pur avendo un colore simile. E' una lega di zinco, nichel e rame che viene poi eventualmente argentata. Sono in alpacca moltissimi oggetti e posateria, ad esempio le posate dei ristoranti più chic.
    E' detto anche argentone o argento tedesco. Alcuni pezzi inglesi o americani sono punzonati German Silver, per l'appunto.
    Broggi: famosa firma di posateria italiana, non è argento ma alpacca.
    Arg.1000 o anche Arg.800: è metallo argentato, la sigla Arg. si presta al fraintendimento ma non sta per argento ma per argentato.

  4. Discorso a parte merita lo Sheffield. Non tutto il metallo argentato inglese è Sheffield, prodotto nella città di Sheffield fino dal '700.
    Il vero Sheffield era composto da una lamina di rame accoppiata ad una d'argento, detto anche Old Sheffield, ha prezzi elevati e sempre lavorazioni molto accurate. Porta molti punzoni con le iniziali dell'argentiere, punzoni che possono essere confusi con quelli dell'argento ma, controllate bene, non c'è il famoso leone passante di cui sopra. I pezzi marcati Sheffield o EPNS (sta per Electro Plated Nickel Silver) sono pezzi in rame o nickel argentati e di qualità decisamente inferiore al vero Sheffield, sia come qualità di lavorazione che come valore collezionistico dato che solitamente recenti.

  5. Cura e pulizia: di prodotti per pulire l'argento ed i metalli argentati ce ne sono a migliaia. Sono tutti abrasivi e quindi, soprattutto per i metalli argentati, sono da usare con cautela.
    Se non troppo ossidato vanno benissimo acqua tiepida e sapone per i piatti, importante è asciugare subito perché l'acqua lascia macchie evidenti e difficili da levare.
    Se molto ossidato si dovrà ricorrere ai prodotti specifici o alla vecchia pasta fatta di bicarbonato e limone delle nostre nonne. Meglio lavare sempre il pezzo con acqua e sapone per piatti dopo l'utilizzo dei pulitori, anche se le istruzioni dicono solo di lucidare.

  6. Dato che è difficile eliminare completamente il prodotto, soprattutto dalle parti lavorate o nei piccoli oggetti, col tempo si formeranno le tracce bianche di crema secca. Indispensabile il lavaggio per i pezzi destinati all'alimentazione.
    Sconsiglio il pulitore liquido a immersione. E' immediato ma leverà tutta la patina ed il pezzo sarà sbiancato in un modo innaturale. Ci vorranno settimane perché ritorni di un colore accettabile e brillante.
    Potrete al massimo passarlo con un batuffolo di ovatta o un cotton fioc nelle parti che non riuscite a raggiungere bene con la crema ma poi sciacquate subito.

  7. Forchette e cucchiai in argento potrete tranquillamente lavarli in lavastoviglie avendo cura però di non mischiarli nei cestellini appositi con posate in acciaio o altri metalli o il contatto macchierà l'argento. Asciugare subito e bene a fine programma di lavaggio
    I coltelli, come eventuali posatine con il solo manico d'argento, vanno lavati rigorosamente a mano e senza metterli in ammollo nell'acqua o il manico, col tempo si staccherà.
    Evitare invece la lavastoviglie per le posate argentate.

  8. Se non le usate giornalmente, per mantenere pulite le posate fra un utilizzo e l'altro trovo assolutamente inutili e costosi i sacchetti appositi. Le posate si scuriscono ugualmente, soprattutto quelle più vicine all'apertura.
    Potete chiudere le posate, dopo averle lavate e soprattutto asciugate molto bene, nei sacchettini di plastica da congelatore.
    Raggruppatele per tipo infilatele nei sacchetti, fate uscire più aria possibile e chiudete con i laccetti che trovate nelle confezioni di sacchetti. E' l'aria che fa ossidare l'argento ed i sacchetti sono in assoluto, fra i vari metodi provati, quelli che riparano maggiormente.

  9. Ricordatevi SEMPRE si svuotare e pulire la saliera appena finito l'utilizzo. Il sale non solo macchia ma corrode orribilmente, quindi non riponetela mai prima di averla aperta e lavata accuratamente. Per levare le macchie lasciate dal sale dovrete portare il pezzo dall'argentiere.
    Altre cose che macchiano indelebilmente l'argento sono:
    Elastici, gomma, nastro adesivo: non legare mai le postate con l'elastico o appoggiare gomme da cancellare o rotoli di nastro adesivo sui piattini della scrivania, tipo portapenne o calamaio. Il segno non verrà più via.
    Alcuni alimenti: il prosciutto ad esempio. Dopo una cena, se non volete lavarle subito, almeno sciacquatele e non lasciatele appoggiate nei piatti con gli avanzi…

  10. Le cornici moderne subiscono un trattamento antiossidazione che le fa restare sempre pulite. Non usare mai prodotti per l'argento che renderanno opaca e giallastra la vernicetta che copra la lamina d'argento, rovinando il tutto definitivamente. Se impolverate, pulitele con un panno inumidito e asciugatele.
    -Le scatoline in argento, definite abitualmente portapillole ed usate spesso come bomboniere, non sono adatte a contenere medicinali se non sono rivestite internamente di plastica o smalto. Ricordatelo, l'ossido d'argento rovina i medicinali ed i medicinali possono rovinare l'argento, due ottime ragioni per non usarle a tale scopo.


di cheyenne13it 28 luglio 2011
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Commenti

Masoero lunedì, 8 aprile 2013

Imprecisioni

Gentile cheyenne13it.
Il suo articolo presenta alcune imprecisioni.
Al punto 5 lei asserisce che tutti i prodotti per la pulizia dell'argento sono abrasivi e qui la vorrei smentire, visto che sono oltre 100 anni che produciamo Creme di Alta Qualità apprezzate dai più noti argentieri e gioiellieri.
Le Creme "S" di ns. produzione artigianale non sono assolutamente abrasivi, corrosive, nè acide.
Assolutamente vietato limone ( acido ) e bicarbinato ( cristalli appuntiti che rigano e sono abrasivi ).

Ottimo il suo consiglio di mettere a bagno le posate SUBITO dopo l'uso e poi di lavarle in lavastoviglie ; la sola forza dell'acqua le pulirà dai depositi con minori rischi del lavaggio a mano ( peggio ancora se con la spugnetta).

Consiglio però le Creme "S" che non sono da risciacquare; le posate possono essere tranquillamente utilizzate senza rischi per la salute.
Informazioni su : www.essemasoero.it

n° 2
Etta78 venerdì, 17 febbraio 2012

Posate laminate in argento

Io ho comprato su www.butishop.it delle posate in acciaio inox, ma laminate in argento 900/1000. Mi han detto che il cuore delle posate è in acciaio inox, e la parte esterna delle posate è in argento, me lo confermate? Ho risparmiato molto sull'acquisto, secondo voi ho fatto un affare? Grazie

n° 1
Aniello sabato, 18 febbraio 2012

R: Posate laminate in argento

no non e' argento

Sergio sabato, 18 febbraio 2012

R: R: Posate laminate in argento

infatti e' alpacca che e' di colore come l'argento, l'alpacca e' una lega di metallo.

Etta78 mercoledì, 29 febbraio 2012

R: R: R: Posate laminate in argento

Mi avete fatto veniere dei dubbi ragazzi, e allora le ho fatte controllare e per fortuna mi avevano detto giusto, sono laminate argento, non sono di alpacca, l'orefice mi ha detto che l'alpacca la riconosci subito perchè è una lega opaca e non brilla come queste posate di Buti Shop.
Chiaramente non sono come delle posate completamente in argento, ma chi se ne frega, ho pagato poco rispetto a un servizio in argento, che mi sarebbe costato più di 1000 euro, e le posate brillano in egual modo...
Ciao

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