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Come fare la messa a dimora di una pianta fruttifera

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Quante volte ti è capitato di piantare una pianta da frutto e purtroppo non hai ottenuto nessun risultato. Con questa guida ti spiego come si effettua la messa a dimora di una pianta da frutta, ossia come si pianta, e quindi come si fa il fosso, quando si deve piantare e in che modo.

Scopri come fare
Difficoltà
  1. L'epoca opportuna per la messa a dimora delle piante fruttifere è l'autunno oppure l'inizio della primavera. Le fosse o le buche entro le quali si pongono le radici delle piante devono essere preparate tre o quattro mesi primi della piantagione in modo da rimanere aperte durante i rigori dell'inverno nel caso della piantagione primaverile, o durante la calura nel caso della piantagione autunnale. Ogni buca avrà, all'incirca, il volume di un metro cubo, cioè un metro di larghezza, un metro di larghezza e un metro di profondità. La piantagione si effettua in un giorno asciutto e senza vento quando il terreno non è umido e gelato.

  2. Prima di sistemare le piante nel terreno, si drizzano nei centri delle buche o delle fosse i pali di sostegno che devono risultare ben allineati. Si osserverà particolarmente di allineare i piedi dei pali a fior di terra. Dopo aver spuntato, con uno strumento tagliente, le radici della pianta e tolto quelle deperite o lacerate, si inumidiscono immergendole in una densa poltiglia composta in parti uguali di sterco bovino, terra argillosa e acqua. Si spuntano di un terzo anche i rami.

  3. Si fogna il fendo delle buche con sassi e sopra a questo materiale si pone un mucchio di terra fine sistemata a cono. Il vertice di questo cono di terra deve trovarsi a circa 10 centimetri sotto il livello del piano del terreno. Intorno a questo cono di terra si distribuiscono circa 10 Kg di letame fermentato e su di questo si sparge la seguente concimazione chimica: perfosfato minerale per grammi 200-300, solfato ammonico per grammi 150-200 e se il terreno e piuttosto sciolto sale potassico per grammi 100.

  4. Si ricoprono i concimi minerali con circa 5 centimetri di terra minutae sopra a questa si dispongono, ben distese e ben divaricate, le radicidella pianta che si sarà sistemata a sud del palo di sostegno, e inmodo che il punto di innesto (per le piante innestate ai piedi), sporgasolo pochi centimetri dopo che l'assestamento del terreno saràavvenuto. Nelle piante non innestate al piede si metterà il colletto unpo' più in basso di quanto non fosse stato nel vivaio.

  5. Dopo aver sistemato le radici si ricoprono con uno strato piuttosto alto di terra fine che si comprimerà con le mani (la terra non va compressa con i piedi), e sopra si pone qualche chilogrammo di letame oppure terriccio. In ultimo si riempe la buca con la terra scavata facendo un cumulo al di sopra del livello del terreno (8 o 10 cm di altezza). Dopodiché si lega, senza stringere, la pianta al palo di sostegno, interponendo della paglia al di sotto della legatura. Si annaffi e si copre il terreno con letame paglioso, quando la stagione è fredda, con paglia o foglie quando la stagione è calda.

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di costanzo89 17 ottobre 2010
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